A dicembre 2007 si è intervenuti,
dopo la rimozione di tutta la parte aerea e capitozzatura di due palme vicine, mediante un intervento di endoterapia, su Phoenix canariensis che presentava già la cima deviata,
segno inequivocabile di un forte attacco in atto.
L'intervento aveva lo scopo di proteggere la parte interna della chioma attorno all'apice meristematico

Dai controlli effettuati nelle settimane successive, sulle foglie esterne si riscontrava la presenza di numerose gallerie larvali
e si è proceduto alla pulizia di tutte le parti attaccate (foto 6).

Su tutte le foglie della corona si sono ritrovate larve, pupe e adulti in quantità.

La pulizia ha portato alla completa rimozione di tutte le foglie della corona e alla pulizia accurata attorno alle foglie centrali, fintanto che la parte interna è stata portata allo scoperto

L'aver trovato la parte centrale della corona, interna, con foglie ancora sane, ha consentito di proseguire con interventi regolari in chioma (interventi proseguiti fino ad epoca recente).

Le foglie centrali sono cresciute lentamente
Successivamente, inizio primavera, su richiesta delle autorità competenti, è stata posta la rete di protezione su foglie lunghe circa 50 cm.
A distanza di un anno, la palma ha continuato a vegetare senza mostrare nessun sintomo ulteriore di attacco, con foglie che hanno superato il metro di lunghezza, facendo così ritenere di aver risolto l'infestazione.

In conclusione: se si interviene all'inizio dell'attacco, il punteruolo rosso viene sconfitto